Motori ACTECO – AVL: cosa sono, dove vengono costruiti e su quali auto li troviamo.

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Partiamo facendo lo spelling, trovandone il significato, della “denominazione” del marchio motore ACTECO:

il significato dell’espressione della prima parte della sigla, “AC” del motore è:

“A” : Austria-AVL (società di motori con sede a GRaz e stabilimenti in China ad Anhui; “C”  : Cina Chery international Automobile.

La seconda parte della sigla “TECO”, invece, significa:

“T” : tecnologia; “ECO” : ecologico ed economico.

ACTECO Engine On Chery A3 2010 Modello

AVL sono i principali produttori di motori in Europa. Fornisce motori anche alla Tata (2.2 dti dicor da 150 cv sull’Aria).

https://www.avl.com/home , questo il sito della casa austriaca.

Questo il link del sito relativo ai motori: https://www.avl.com/it/engine

Dal 2005 Acteco, fornisce motori a tutta la gamma Chery. E QUINDI ANCHE DR MOTOR.

I motori acteco si dividono in ACTECO-G (benzina) ed ACTECO-D (Diesel).

I motori a benzina acteco, hanno tecnologia VVT:  consiste in un sistema di distribuzione a variazione continua delle valvole d’aspirazione.

Il marchio motore, ACTECO, rispetta gli ultimi standard di emissioni Euro V e utilizza tecnologie moderne, quali blocco motore e testate in lega di alluminio con l’iniezione diretta di carburante.

“Questo sistema varia la fasatura delle valvole e del loro incrocio con le valvole di scarico, in funzione delle condizioni di funzionamento adattandosi alle esigenze del motore in modo da migliorare il suo funzionamento e garantire una combustione sempre ottimale, assicurando così un aumento della coppia nonché migliori valori di consumo e d’emissione, portando ad avere una combustione ottimale con temperature elevate dei gas, per ridurre la quantità di ossidi di azoto nei gas di scarico.” Fonte : Wikipedia

Inoltre, hanno superato anche importanti test di affidabilità: 3 milioni di km su strada e 10000 ore di banco prova.

AVL si è attivata nel 2015 anche nel mondo della FORMULA 1: a partire dal febbraio 2015, l’ingegnere Mario Illien, il super-consulente fortemente imposto, alla Renault dalla Red Bull Racing per rivedere il 6 cilindri francese….poco affidabile e prestante; l’ingegnere, pare che stia usando come “base”  proprio la AVL, l’azienda austriaca che sta cooperando anche allo sviluppo del motore Ferrari (ci sono una ventina di tecnici a Maranello) e ha fornito il nuovo modernissimo banco dinamico.

Forse, proprio grazie alla AVL, la RED BULL, arriverà a costruire un motore di proprietà.

 

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