Amazfit Verge è l’ultimo smartwatch di Huami ad essere stato ufficialmente importato in Italia. Fino a questo momento, per poter usufruire della lingua italiana sui prodotti di Amazfit ci si doveva affidare alla community dedicata.

Confezione

Packaging di dimensioni abbastanza contenute, dotazione minima standard: troverete all’interno lo smartwatch, la sua basetta di ricarica con i pin di contatto e presa usb (da utilizzare un caricatore usb qualsiasi, non fornito nella confezione) ed un piccolo manuale di istruzioni con lingua italiana inclusa. Lo smartwatch che abbiamo in prova è la versione internazionale (attenzione ad acquistare versioni cinesi, potrebbero non avere a disposizione l’ultimo aggiornamento rom con la lingua italiana inclusa).

Design e materiali

Il design è abbastanza basic, senza troppe pretese, con materiali più poveri rispetto allo Stratos e al Pace. Tuttavia, abbastanza piacevole alla vista, scocca in plastica e cinturino in plastica con una finitura soft touch: questa struttura dovrebbe conferirgli una certa resistenza a graffi ed urti. Nella media per dimensioni, tuttavia lo spessore un pò pronunciato della cassa lo rende poco adatto a mio avviso a polsi di piccole dimensioni e al genere femminile. Espediente per limitare visivamente l’eccessivo spessore della cassa è stato quello di creare una sorta di “continuità” fra la cassa ed il cinturino: questa caratteristica migliora anche l’ergonomia. Il passo del cinturino è standard e può essere sostituito con molti che si trovano in commercio, tuttavia uno non originale andrebbe ad inficiare lo styling dell’orologio. Ci sono in totale 3 colorazioni: noi in test abbiamo la colorazione blu.

Lo smartwatch è certificato IP68, quindi da standard garantisce una immersione permanente fino a 1 m di profondità. Parte interna della cassa con sensore per il battito cardiaco, poco sporgente, peso di soli 46 grammi: tutte queste caratteristiche permettono di indossarlo senza accorgersene.

Ha un unico pulsante sul lato in alto a destra della casa, vicino alla parte interna, che potrebbe essere premuto piegando la mano in alto nel caso in cui viene portato al polso sinistro: in realtà non mi è mai capitato e non crea problemi. Viene utilizzato per riattivare il display o per tornare al quadrante.

Display

Tondo, OLED da 1,3” con risoluzione 360×360 pixel, primo in assoluto per i prodotti di Huami. I precedenti modelli più costosi erano infatti caratterizzati da display di tipo Transflective, con consumi più contenuti ma impatto visivo meno forte: meno contratto e meno luminosità.

Essendo un OLED garantisce neri assoluti ed una luminosità elevata che permette una buona visione anche sotto la luce diretta del sole. Presente un sensore di luminosità ambientale che permette una regolazione abbastanza precisa della luminosità in base all’ambiente circostante.

Presente una sorta di modalità always on che ha display “disattivato” mostra sempre comunque l’orario, personalizzato esteticamente in base alla watch face selezionata. Non è realizzata tramite secondo display transflective, ma è semplicemente realizzata tramite lo stesso display OLED con luminosità e dettagli ridotti al minimo.

In sintesi, ottimo compromesso per gli smartwatch utilizzare un singolo display OLED: forse unico neo, la modalità always on è poco visibile alla luce diretta del sole quando realizzata tramite orologio analogico stilizzato.

Interfaccia e funzionalità

Lo smartwatch possiede la stessa interfaccia e lo stesso sistema operativo di tutti i prodotti Amazfit. Volendo il tasto home potrebbe anche non essere mai utilizzato, tutte le attività possono essere fatte tramite touch ed è tutto molto intuitivo e semplice.

Il display può essere riattivato tramite doppio tap o tramite inclinazione del polso (tutte impostazioni tranquillamente gestibili da interfaccia smartwatch): appena attivato abbiamo ovviamente la watch face (11 preinstallate attualmente a disposizione).

Dalla watch face si possono eseguire le seguenti azioni per accede alle funzionalità:

  • Swipe verso sinistra: si può accedere (se abilitati da app) ad un massimo di 2 widget selezionabili dalla app e successivamente si arriva al menu delle applicazioni.
  • Swipe verso il basso: centro di controllo con toggle rapidi per attivare/disattivare diverse funzionalità (stile smartphone android)
  • Swipe verso l’alto: elenco di tutte le notifiche ricevute fino a quel momento o fino all’ultima cancellazione totale (ricordo che non si può rispondere alle notifiche da smartwatch ed eliminando le notifiche da smartwatch rimangono sullo smartphone, Google permette la gestione attiva delle notifiche solo da Wear OS)

Il numero totale delle applicazioni non è elevato, ma sono presenti tutte quelle principali ed utili, soprattutto quelle sportive. Unica mancanza, per chi è interessato all’argomento, è un’app per pagamenti contactless: è presente l’NFC ma non c’è in Italia nessuna gestione simil Apple Pay.

L’interfaccia è sempre fluida e reattiva, non abbiamo mai rilevato rallentamenti o impuntamenti.

Lo smartwatch permette di rispondere/effettuare chiamate quando è collegato al telefono, ma purtroppo il volume dell’altoparlante risulta molto basso e di conseguenza è necessario parlare tenendo l’orologio vicino alla bocca. Il microfono attualmente non è utilizzabile con un’assistente vocale, anche se sarà rilasciato a breve un aggiornamento per utilizzare Amazon Alexa.

Smartwatch e Applicazione

L’Amazfit Verge è essenzialmente uno sportwatch, votato quasi completamente ad applicazioni sportive. Presente il GPS interno che permette di monitorare varie tipologie di allenamento, ed è possibile avere già molte statistiche inerenti le attività già direttamente dallo smartwatch.

Molto positivo con l’ultimo aggiornamento software il supporto nativo a Strava, una delle migliori applicazioni per il monitoraggio di attività sportive.

Abbiamo confrontato il Verge con un’Apple Watch 4 series e possiamo dirvi che la geolocalizzazione è molto affidabile, con uno scarto trascurabile fra i 2 smartwatch.

Differente il discorso sul rilevamento del battito cardiaco: abbastanza preciso finché si rimane su un andamento stabile, meno preciso quando ci sono dei picchi alti o bassi.

Apprezzabile da chi ne fa uso è la possibilità di caricare mappe in formato gpx direttamente sullo smartwatch per poterle utilizzare durante gli allenamenti in luoghi poco noti.

Da segnalare la mancanza di un monitoraggio del nuoto: cosa molto strana vista la certificazione IP68 dell’orologio. Evidentemente ancora non sono stati sviluppati algoritmi abbastanza affidabili per il monitoraggio di attività così complesse.

L’app testata è stata quella su iOS: attualmente ancora molto grezza e migliorabile, soprattutto al livello di affidabilità.

Conclusioni

Uno dei migliori smartwatch per smartphone Android in circolazione. Veloce, intuitivo, ottimo display, durata batteria buona e materiali di ottima qualità: il tutto ad un buon prezzo. Dal link qui sotto potrete acquistarlo da Amazon nella sua versione internazionale che può essere aggiornata con la lingua italiana.

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