Quale sarà il marchio di auto low cost del futuro?
Quale sarà la società automobilistica che farà registrare un boom di vendite entro il 2020?
Sarà la DR automobilies?
Sarà il marchio italo/cinese, che dopo il rilancio al Motor Show 2016 ed il lancio di 4 nuovi modelli (forse 5…), farà registrare un vero boom di vendite?
Sarà in grado, la DR di implementare la sua rete di assistenza e rassicurare i compratori e futuri clienti italiani?
Certo è, che dopo l’accordo con la Jac, il proseguo della partnership con Chery con il conseguente lancio dei nuovi modelli, DR dovrà per forza incrementare le sue vendite!
Per ora ferme a meno dello 0,5%.
E ciò, in piccola parte avverrà.
Il prodotto è moderno, più sicuro e con un ottimo impianto di infotainment .
I prodotti migliori, secondo noi, saranno la Dr3 e la Dr4 a gpl.
Il fattore di sicurezza è diventato sufficiente (ma si deve fare meglio! 2 Airbag come per la dr5 evo, sono davvero pochi), il rapporto prezzo dotazione è buono.
Ma bisogna ancora testare la qualità del prodotto, l’affidabilità e soprattutto l’attenzione per il cliente riservata dalla casa madre e dalle officine autorizzate.
Insomma, se anche la si sceglie, si deve consentire al cliente di dormire sonni tranquilli in caso di guasti in garanzia, incidenti (pezzi di ricambio facilmente e velocemente reperibili) ed assistenza in generale.
Su questo, DR deve fare il vero salto di qualità!
Per tali ragioni, non reputo ancora il marchio Dr, capace di fare un vero e proprio boom di vendite nei prossimi 5 anni sul mercato automobilistico italiano, cosa che però le auguro; ma credo sia davvero moltissima la strada per raggiungere la quota del 2% sul mercato italiano.
Ma allora chi sarà a fare il boom di vendite?
La Dacia?
La Dacia è ancora il marchio low cost per eccellenza! Il marchio che più di altri è cresciuto negli ultimi 5 anni, facendo raggiungere vendite record al gruppo renault.
Scommetterei su dacia?
Certo….ma crescere più di quanto ha fatto è davvero difficile, nonostante i suoi prezzi molto vantaggiosi per rapporto prezzo qualità! Rapporto vantaggioso, specie per chi bada al sodo e all’affidabilità del mezzo….poi per dotazione e plastiche interne….il discorso cambia, anche se anche lì, dacia è migliorata molto, a partire dalla dotazione di sicurezza all’infotainment.
Atteso al salone di Ginevra, il nuovo modello Logan mcv stepway: contraddistinta da un assetto rialzato di 50 mm rispetto alla versione standard, a livello estetico riprende gli stilemi introdotti sui modelli più recenti del marchio.
Comunque, non si tratterebbe di novità!
Ma allora, su quale casa automobilistica low cost puntiamo?
Sulla SsangYong? La casa coreana, è rinata dopo l’acquisto da parte degli indiani della mahindra nel 2010 ed i relativi interventi finanziari.
La Tivoli è il prodotto innovativo per eccellenza della casa; ha una bella linea dalle forme più europee ed un buon prezzo. Insomma, è davvero un bel modello, super sicuro, affidabile e ben accessoriato.
La strada era quella giusta…..poi hanno partorito la versione XLV………
Anche se SsangYong in passato ha fatto prodotti moderni ed affidabili, nonostante la bella Tivoli, la korando ed il rexton, non vedo il marchio in grado di fare un vero e proprio boom di vendite. Di Tivoli se ne vedono ancora poche e la rete vendita ed assistenza è ancora poco diffusa e capillare.
Il marchio su cui ci sentiamo di scommettere……è……………..
Si tratta di…………………
LADA!
Si, proprio Lada!
Il marchio russo, del vecchio e mitico fuoristrada Niva.
Lada è un marchio di proprietà del colosso russo AutoVaz. Ma dal 2008 il gruppo renault/nissan, detiene il 25% della joint-venture, incrementato fino al 50% nel 2014.
AvtoVAZ, attualmente, è controllata al 74,5% dall’alleanza Rostec Auto BV, la joint-venture tra Renault-Nissan (50%) e la società statale russa Rostec (25%).
I piani di modernizzazione per il colosso sovietico delle automobili, che oggi produce Renault, Nissan e Lada nel suo stabilimento sul Volga, si sono scontrati con le insidie della politica.
Nel frattempo, Renault e Nissan hanno nominato Nicolas Maure a capo della AvtoVAZ, il manager francese, attualmente a capo delle operazioni Renault in Romania.
Se il gruppo renault/nissan dovesse perseverare con i suoi enormi ed ambiziosi piani di crescita, non è difficile immaginare per Lada, un successo ed un boom di vendite a livello europeo e mondiale, come per Dacia.
Anche il prodotto è similare a quello low cost Dacia.
Da tenere sott’occhio la “piccola” suv Lada
Xray:
Che dire…..il prodotto c’è! Il prezzo ci sarà, e se la crisi continua, non servirà semplicemente riempire il mercato di suv economici, ma pur sempre all’interno di un segmento “più caro”.
Servono auto economiche nel prezzo, affidabili, poco costose da mantenere, legate ad una rete di vendita ed assistenza competente e diffusa sul territorio.
Ma ormai si tende a legare sempre di più il prodotto automobile alla moda dei SUV ed alle tecnologie dell’infotainment, senza contare che l’automobile è di per se un prodotto obsoleto e che ormai, quasi tutti i marchi mondiali di auto, offrono almeno 3/4 SUV a listino.
Ma ci vuole così tanto a capire la strategia usata da dacia?
Prezzo molto competitivo, ottenuto eliminando molti fronzoli e riducendo all’osso (anche se tutte le dacia hanno 4 airbags ed ESP di serie, a differenza di molte Dr) la dotazione di sicurezza.
Oggi, servono auto economiche nell’acquisto, nella gestione ed affidabili!
L’innovazione dell’auto è legata alla guida autonoma, all’elettrico ed all’elettronica avanzata, legata agli ultimi sistemi di sicurezza!
Ma tutto ciò è strettamente connesso al prezzo dell’auto!
La tesla, l’unico marchio automobilistico realmente innovativo, è un marchio da ricchi! Anche la prossima model 3, sarà un’auto per ricchi.
Aspettando che Elon Musk, tramite la produzione su larga scala, riesca a produrre una media utilitaria elettrica da meno di €20000 (sempre tanti per la media del popolo!), la ex classe media italiana, punterà sempre di più su auto polivalenti (SUV, sw, sport utility, piccoli monovolume, minivan etc etc) a gpl, metano….magari anche diesel, vendute a prezzi sotto gli €15000!
Se le auto cinesi arriveranno, con la prerogativa di vendere auto di segmento medio, ecologiche (gpl, metano), ben fatte, affidabili, sufficientemente sicure( almeno 4 airbags + ESP e crash test EuroNCAP) e garantite per almeno 5 anni (come le coreane!), con prezzi sotto gli €13000, forse….dico forse….potranno bissare il successo ottenuto dalla semplice formula usata da dacia!
Altrimenti, ben venga la Lada.
Anche perché nel 2018, la Lada starebbe preparando una Niva tutta nuova.
Sarà proposta sia con carrozzeria 3 che 5 porte e avrà più spazio all’interno, anche nel bagagliaio; anche il motore, sarà tutto nuovo.











Leggete anche questo articolo sempre pubblicato da laapple!
https://laapple.it/2016/02/lada-il-rilancio-di-un-marchio/
L’unica possibilità di avere auto a prezzi più umani (cioe’ un suv di 4 metri e mezzo al prezzo di poco superiore ad una berlina di 4 metri) sarebbe come per tutti gli altri prodotti sul mercato, che arrivi l’invasione di prodotti cinesi che non tutti sono di basso livello e qualità. Io compro ottimi cellulari cinesi a meno di cento euro, che valgono quanto quelli che costano tre volte di più. Durano tantissimo e non danno mai problemi. Tutti acquistiamo vestiti, ecc. a prezzi di molto inferiori a quelli di marca (magari anche questi fatti in Cina). Non so se potra’ avvenire la stessa cosa con le auto (nonostante tantissime delle loro parti o strumentazioni con cui le producono siano in parte o totalmente fatte in Cina), in modo da avere suv di 4 metri e mezzo al prezzo giustamente di poco superiore ad una berlina di 4 metri che vengono vendute tutte a 10.000 euro in offerta, e quindi un suv di 4,20 metri pagarlo 12 mila euro mentre uno di 4, 50 metri 15 mila euro e non 25 .