mercoledì, Aprile 1, 2026
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Energy saving: tecnologia del passato, ritornata attuale con lo Start&Stop

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Energy Saving….predecessore dell’attuale start & stop nel lontano 1983:

“A quanto pare alcune soluzioni tecniche recentemente adottate da alcune case automobilistiche, e definite come rivoluzionarie e tecnologicamente innovative hanno dei precedenti storici che meritano un approfondimento. Nel 1983 la Fiat inserì nel suo listino la Ritmo ES, acronimo che nascondeva l’anglofona dicitura energy saving, e più o meno nello stesso periodo la Vw fece esordire una versione particolare della sua Golf II denominata “Formel E”. La Ritmo era equipaggiata con un motore 1.116 cc da 55 cv, e la particolarità della versione ES era rappresentata dalla presenza di una valvola cut off, che “tagliava” il flusso della benzina nei momenti di rilascio dell’acceleratore, questo accorgimento accompagnato da un’aerodinamica più curata, garantiva – a detta di Fiat – consumi più contenuti.

La stessa tecnologia venne proposta nello stesso periodo anche sulla Uno e sulla Regata, su quest’ultima – che montava un motore 1,3 litri da 65 cv – il sistema venne implementato con degli altri accorgimenti tecnici, come per esempio un più alto rapporto di compressione del motore, ed un sistema che lo spegneva quando girava al minimo, tutto questo a detta del costruttore, consentiva significativi risparmi di carburante.
La Vw invece, sulle sue versioni “Formel E” si limitò a demoltiplicare ulteriormente l’ultimo rapporto (la quarta o la quinta marcia a seconda delle versioni), inserendo nel contempo anche l’indicatore di consumo e di cambio di marcia “consigliato” per risparmiare carburante, un indicatore simile era tra l’altro presente anche nel cruscotto delle versioni “ES” di Fiat.”
Poi, prima del boom dello Start&Stop attuale, la Vw ci riprovò con La Golf 3ª serie; venne prodotta anche con motore 1.9 diesel (da 47 kW/64 Cv) nello speciale allestimento Ecomatic, e questa versione fu una delle prime vetture a impiegare il sistema start e stop: premendo il pedale del freno nelle soste, il motore si spegneva, per poi riaccendersi rilasciando il pedale, e ciò consentiva di risparmiare carburante e di ridurre l’inquinamento.

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